Gay & Bisex
Cap 20 - Cas Power bottom
22.03.2026 |
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"Drag si è stancato, evidentemente, ora usa le mani, così entusiasmato che mi scuote tutto, è quasi comico..."
Siamo appena tornati in cella che Dragan è già pieno di energia per affrontare la notte. Io sono così stanco che vorrei accasciarmi sulla coperta e non rialzarmi più.
La vita con Drag mi logora, ma davvero.
Mi chiedo come cazzo faccia ad essere così energico, visto che entrambi dormiamo quattro o massimo cinque ore la notte, altre due dedicate a far divertire Dragan a spese mie e un'ora per parlare dei piani o per punzecchiarmi con battute oscene.
«Cas!» Drag si lamenta, cerca di tirarmi su, io affondo nella coperta con un gemito. «Sono stanco...»
«Ma Dio santissimo, tu sei sempre stanco» sbotta Drag. «Perché? Non devi fare altro che picchiare e scopare»
Gemo ancora. «Sono stanco proprio per queste due cose...»
Le cose che facciamo alla fin fine Drag le ha riassunte alla perfezione: e lui si diverte in entrambe, forse è per questo che è così fresco anche di sera.
La vita con lui è di giorno picchiare la gente con lui e scopare di notte, e non solo, sempre con lui.
Appena arrivo a questa conclusione mi ritrovo a ridere e affondo ancora di più nella coperta.
Drag mi guarda perplesso. «Cosa ridi, adesso? Cristo, Cas, torna normale, davvero»
Mi si siede sul sedere, siamo ancora vestiti entrambi, e la cosa gli non piace granché.
«Drag...» Sento che mi spoglia la parte sotto, compiaciuto, poi mi dà una sberla sulle natiche. Si prende dieci secondi per svestirsi da solo, e già mi è addosso.
«Cristo, Drag, ma dammi due minuti di pausa...» Affondo completamente nella coperta, mi divincolo invano quando Drag mi gira a forza supino e mi guarda ridacchiando. Due secondi esatti e mi ha sfilato la camicia.
Faccio un gemito e cerco di chiudere gli occhi. E mi arriva un mezzo schiaffo in faccia.
«Devi fare la parte attiva, o te lo sei scordato?» Sogghigna lui, toccandosi.
«Cristo...» Gemo, esausto. «Non è che puoi sfondarmi e basta?»
«È davvero bello sentirti chiedere di essere sfondato» dichiara Drag, eccitato. Gli brillano gli occhi quando si china verso di me e ruba un bacio.
Sono così stanco che non riesco a fare altro che lasciarmi baciare e basta.
Poi lo sento scendere, a sorpresa.
Per un istante folle le penso che abbia deciso di esaudire la mia richiesta implicita di dormire, poi vedo con orrore che si è messo seduto tutto comodo con aria di aspettativa.
«Drag... Non ce la faccio...» Gemo, invano, sento lo sportellino aprirsi con un click e una tazza comparire.
Dragan sogghigna, si alza di scatto e torna con la tazza di caffè fumante.
«Toh» per poco me lo versa in faccia.
«Ma...che...» Mi arrendo e ingoio il caffè.
«Ora sei più sveglio?» Mi fa, compiaciuto.
Lo guardo rassegnato, lui si siede sulla coperta e mi aspetta.
«Mettiti sdraiato, è più facile» dico, leggermente più sveglio di prima, stringo i denti e mormoro una preghiera in mente. «Com'è che vuoi fare il "passivo" oggi?»
Mi ignora deliberatamente e rimane seduto.
«Voglio vedere te che ti impali da solo» sogghigna, tutto eccitato.
Arrossisco mio malgrado e maledico la sua perversione.
«Di faccia o di spalle?» Mi arrendo, tanto vale dare spettacolo.
«Faccia» risponde subito, ridacchiando.
Gemo esasperato, cammino verso di lui, mi guarda un attimo dal basso e mi tocca l'inguine. Per poco non casco a sedere direttamente.
«Giù le mani, cazzo, non distrarmi» sbotto, tutto rosso, non faccio in tempo a sistemarmi che mi bacia sulla cappella e casco veramente.
Dragan ha una velocità e controllo tale che lo sistema al posto giusto in quei due secondi di caduta.
E rimaniamo a fissarci, io boccheggiante, lui compiaciuto all'inverosimile.
«È stato meraviglioso» sentenzia, dopo un minuto di silenzio. «Una botta proprio così perfetta che ho rischiato di venire in un colpo solo, Cas. Davvero meraviglioso.»
Sono così basito che rimango a bocca aperta ancora per un po', sentendo pulsare leggermente sotto.
«Questa non te la perdono» articolo a fatica.
Drag sogghigna, mi afferra la testa e mi bacia con fame. «Fammi divertire, su»
Poi mi prende per il sedere e cerca di sollevarmi, gemo per la disperazione.
«Dammi un minuto di pausa...»
«Cas, il caffè l'hai mandato giù, ora fammi divertire» protesta, mi fa l'espressione imbronciata.
«Che due palle, Drag, sono stanco, cazzo!» Gemo, esasperato, mi giro per dargli le spalle, mi pianto con i piedi a terra per puntellarmi e appoggio le mani sulle sue gambe.
E pregando di non morire per la stanchezza, inizio a muovermi con gemito esausto.
«Cristo, è interessante» commenta Drag, tutto comodo seduto per terra.
«Certo che è interessante, non l'abbiamo mai fatto» sbotto, mi appoggio a Drag, le mani sulle sue spalle, va un po' meglio, riesco ad accelerare leggermente.
Sento che mi sostiene con le mani sotto al sedere e ringrazio il cielo per un po' di intelligenza istintiva di Drag a letto.
«Sì, bravo, continua così»dico, senza forze.
Evidentemente Drag l'ha preso come qualcos'altro, perché si è messo a ridacchiare, mi tiene fermo in aria e inizia a sbattere dal basso.
«Cosa, vuoi fare tu?» Quasi quasi spero che dica di sì.
Drag sbatte con forza dal basso, si diverte un sacco. Mi mordicchia piano il collo. «Sembra di stare in treno, hmm?»
«Certo, Drag» per poco non mi addormento.
Poi sento che mi lascia cadere sul bacino e mi afferra l'inguine. Quasi balzo in piedi quando me lo stringe, a sorpresa.
«Drag! Sii normale e non castrarmi!»
Lo sento ridere compiaciuto, e muove la mano. «Anche se ti castro il culo ce l'hai lo stesso»
Gemo, sconfitto. «Drag, se provi a castrarmi te lo mordo»
Mi prende per la testa e mi gira verso di lui.
«No che non lo farai» dice, tutto gonfio d'orgoglio. «Se no cosa succhi?»
Arrossisco tutto. «Senti, il tuo cazzo non è il mio ciuccio, ma Dio santissimo, ma davvero»
Drag in uno scatto si toglie da sotto di me, è così veloce che finisco a gambe in aria senza accorgermene, e poi me lo ritrovo in bocca.
Soffoco per la sorpresa, Drag mi preme sulla nuca ridendo come un matto.
«Che cazzo fai, Drag...» Farfuglio, quando riesco a staccarmi e cerco di pulirmi la faccia con la mano.
«Voglio vedere se hai il coraggio di mordermi» ridacchia, tutto compiaciuto. «Non ti piaccio?»
Si è messo in piedi davanti a me e mi guarda dall'alto con espressione molto soddisfatta. Si tocca un attimo, fissandomi. «Su, Cas, un po' di energia»
«Drag, con te passo più tempo a scopare che a dormire» gemo, disperato, mi avvicino alle sue gambe e mi metto al lavoro, quasi chiudo gli occhi per la stanchezza.
Ovviamente non lo mordo, e lui ridacchia tutto contento mentre mi accarezza i capelli.
«Proprio bravo, Cas, Dio mio» commenta, gemendo piano. «E dire che non sapevi neanche scendere con la bocca all'inizio»
Mi stacco un attimo e lo fisso esasperato. «Ma senti, era la prima volta che lo prendevo in bocca, non lo sapevo fare, Cristo»
Poi lo punzecchio: «Drag, tu lo sai fare?»
Si ferma un attimo con la mano, e ci pensa su. Probabilmente sta cercando di capire se prenderlo in bocca è come farsi sfondare.
«Boh. Mai provato» dice, alla fine, e fa finta che non sia successo niente e continua ad accarezzarmi.
«Non è che fai un servizio anche a me?» Ridacchio, guardandolo. «Stanotte faccio l' "attivo", no? Mi fai un piacere?»
Drag sussulta e mi fissa, è leggermente imbarazzato. «Cas...»
«Mi sdraio» propongo. «Sei sempre sopra, tranquillo»
Mi arriva una sberla in faccia e la risatina di Drag.
«Prima fa' divertire me e poi provo a fartelo» fa lui, sedendosi, e occhieggia la scrivania.
Gemo quando ridacchia: «Cavalca un po', dopo voglio provare un'altra cosa»
«Io vorrei dormire, cazzo!» Mi trascino verso di lui, mi metto sopra e inizio a scendere verso di lui, sento Drag che ride tutto soddisfatto e mi guarda con interesse.
Mi fermo a metà strada in aria, fumando dall'imbarazzo, mi giro un attimo per guardarlo e lo vedo con gli occhi che brillano.
«Vai, cosa aspetti?» Mi fa, eccitato. Lo tiene fermo con la mano e si lecca le labbra.
Gemo, rassegnato, me lo sistemo al punto giusto e premo, Drag sospira dal piacere mentre scendo e alla fine mi siedo sul suo bacino.
«Cristo, contento?» Borbotto, allargando le gambe per sostenermi. «Che due palle»
Gli do una spinta e lo stendo, Drag sembra voler protestare ma rimane fermo, guarda il soffitto ridacchiando e sposta lo sguardo su di me mentre mi giro con la faccia verso di lui.
Mi puntello con una mano dietro di me e inizio a muovermi, in alto e in basso, poi in cerchio, e cerco di capire come accorciare i tempi.
«Cas, è davvero interessante» sospira lui, le mani dietro la nuca, rilassatissimo.
Io sto sudando come un porco nel processo di farlo divertire.
Mi appoggio tutto all'indietro sulle braccia, mi sollevo e cerco di aumentare un po' il ritmo, quasi sbatto contro il suo bacino, maledicendomi per aver accettato di fare l'attivo.
«Ah, si, continua così, Cristo, Cas...» Drag sta leggermente andando in iperventilazione, sembra che deliri.
Mi viene da ridere, mi impegno di più e gemo un po' per aiutarlo. Drag è lì che ansima, anche se non deve fare un cazzo se non stare sdraiato.
Mi ritrovo quasi a ponte, fisso il soffitto e stringo i denti, sono stanchissimo, Dio santo, è complicato far finire Dragan, ha gli ormoni completamente impazziti.
Mi metto a sedere, mi strofino contro il suo bacino in avanti e indietro, poi lo tiro su.
«Che c'è?» Mi fa, senza capire.
«Mettiti dietro di me» sbotto. «Nella stessa posizione che hai quando mi sfondi, ma stai più in alto»
Lui ridacchia, con aria di aspettativa. «Dimentico spesso che sei un professionista, Cas. Ma sicuro che non ti divertivi a prenderlo nel culo?»
«Puoi tacere, cazzo?» Mi metto a quattro zampe, indietreggio a carponi e mi sistemo sotto di lui.
Stringo i denti e lo lascio entrare, poi mi metto a sbattere con tutte le forze contro il suo bacino.
Drag mi stringe i fianchi d'istinto, si mette ansimare e a gemere all'istante, trema tutto.
«Cristo, vacci piano, vacci piano, Cas, voglio provare anche la scrivania...»
È quasi disperato.
Mi viene terrore quando sento la sua nuova fantasia, accelero tutto, ormai sta per finire.
Caccio un gemito e mi spingo con tutte le forze contro di lui, a Drag scappa un urlo e perde la presa, cade all'indietro e quasi mi viene in testa, Dio santo.
«Dobbiamo lavare la coperta, mi sa» commento, ansimante, mentre Drag è momentaneamente fuori uso. Trema tutto e finisce le ultime contrazioni.
«Cristo...» Sussurra, fissandomi con gli occhi sbarrati.
«Piaciuto?» Faccio io, esausto. Molto meglio farmi sfondare, ma davvero. La caffeina sta già andando via.
«Meraviglioso» sogghigna, si alza barcollando e mi trascina giù.
Poi si avvicina al mio inguine con la bocca e tenta maldestramente di lavorarci su. Per poco non mi morde.
«Fai piano, usa la lingua» mormoro, esausto. «Tienila larga»
«Che esperto» mi fa, punto. «Cas, io non andavo in giro a prenderlo in bocca a chiunque come te»
«Basta che non mi castri» borbotto io. «Scendi, Dio santo, mi stai succhiando la parte più in alto»
Lo sento ridere. E mi ritrovo a ridere anch'io, per l'assurdità della situazione.
«Non lo sai fare, Drag, no» dichiaro, quando capisco che sta sbagliando tutto.
Drag ringhia piano, continua a riprovarci, così tanto che quasi mi addormento, ma alla fine diventa più accettabile.
«Ora meglio» dico, gemo un po' e chiudo gli occhi per cogliere la sensazione di piacere.
Drag si è stancato, evidentemente, ora usa le mani, così entusiasmato che mi scuote tutto, è quasi comico.
Quando finisco mi si butta addosso e rotoliamo sulla coperta per il suo slancio.
«No, Drag, è un po' sporca...» Tento, invano, visto che ci siamo già sporcati entrambi.
«Perché, ti fa schifo?» Sogghigna, tutto compiaciuto. «Un po' che non ti vengo in bocca»
Gemo sotto di lui. «Senti, non mi pare una cosa bellissima agli occhi degli altri andare in giro con il tuo odore addosso»
Sento tutto umido sotto la schiena, Dio santo.
Mi si dimena addosso, orgoglioso.
«A me piace un sacco» dichiara, abbracciandomi. «Ti pulisci domani»
Faccio una smorfia. «Cambiamo la coperta, magari?» So già la risposta.
«Bello dormire nel mio odore» dice lui, serafico. «Tanto è solo leggermente umido, cosa sarà mai»
Gemo, e mi arrendo.
E mi addormento proprio mentre Drag mi ruba un bacio.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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